La frase ‘SEI QUELLO CHE MANGI’ è tanto inflazionata quanto vera.

Attraverso il cibo che mangiamo COSTRUIAMO letteralmente il nostro corpo, le sue funzioni, le nostre emozioni, finanche il nostro carattere!! Ed in maniera indiretta, attraverso esso, influenziamo anche i nostri pensieri!

La cucina ha un potere immenso perché ci forgia dal profondo.

Nella nostra società la cura del cibo è sempre più delegata a terzi, spesso con ingredienti di bassissima qualità.

Il cibo è un qualcosa di talmente delicato e potente nella sua capacità di ridare energia, potenziare il corpo, dare forma al carattere e alla salute che delegarlo non ci porta sicuramente fortuna.

Tornare a educarci al cibo, sviluppando un talento innato, che ognuno di noi possiede, anche se non lo sa, educare le nuove generazioni a prendere in mano la loro vita attraverso la cucina è un atto semplice ma di estrema importanza.

Non a caso il nutrimento è il primo istinto di un bambino che si è appena affacciato alla Vita.

Nella società odierna vi è l’abitudine di estremizzare qualsiasi cosa, cibo compreso, spesso viene bistrattato da articoli demonizzanti, da esperimenti culinari al limite del digeribile o da diete deprivanti e povere di gusto.

Il cibo sa donarci salute, gioia di vivere, longevità è molti altri doni, e … lo fa con gusto!!!

Ma è sufficiente cucinare da sé senza delegare a terzi per ritrovare il benessere?

Questo è un passo, ma non è sufficiente, infatti è importate la qualità del cibo, il genere di cibo e il mix di ingredienti giusti per dare sostegno alle innumerevoli funzioni e reazioni che avvengono nel nostro corpo.

Nella categoria buonumore a tavola troverete  consigli su cibi gustosissimi e potenzianti, che daranno sostegno alle vostre emozioni, con tanto buonumore !!!

In questi giorni ho partorito questo vestito che indosserò al matrimonio di una mia carissima amica, una sorella diciamo.

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Quando l’ ho stirato e ammirato ero soddisfatissima: l’ho creato partendo da una foto, senza cartamodello, è stata una bella sfida di creatività e pazienza, di fare e disfare, ma ora che è finito sono colma e soddisfatta.

La mia storia d’amore con i vestiti home-made è nata una decina di anni fa, più o meno quando è nato il mio amore per la cosmesi naturale hand-made.

Mi ricordo che in quei mesi ero senza lavoro, avendo poca disponibilità di denaro e rifiutandomi di comprare creme, saponi e vestiti di bassa qualità ho cominciato a sperimentare lo spignattamento e il taglio e cucito!

La macchina da cucire l’ ho trovata con gli annunci dell’usato del giornale! E’ appartenuta a una nonnina. Un macchina fantastica pagata 30 euro, e che ancora mi fa compagnia.

Mi ricordo che ho fatto tanti esperimenti all’epoca sia con i vestiti che con le creme e la cosmesi ….alcuni disastrosi!

Ma le sfide mi sono sempre piaciute e anche se ero senza quattrini e senza lavoro, anche se talvolta avevo la comune tendenza a compiangermi, mi ricordo che ogni sera e ogni mattina scrivevo su un quaderno delle frasi motivanti e le ripetevo a voce alta. Ricordo anche che ogni frase la scrivevo ripetutamente per una pagina intera, un po’ come quando a scuola per imparare a scrivere si compila una pagina intera di A. Ecco uguale. Io volevo imparare a creare dentro di me sinapsi di positività, gioia e abbondanza. E così scrivevo e scrivevo pagine e pagine di frasi positive, di autostima, frasi di ciò che avrei voluto nella mia vita; spesso usavo anche la visualizzazione. Ora non ricordo con precisione cosa scrivevo, non so dirvi se immaginavo la vita che sto facendo ora o un’altra, (quella che ora vivo mi sta piacendo, e così va bene). So che paradossalmente quel periodo di carestia è stato uno dei periodi più floridi della mia vita perché per necessità (e per non essermi arresa ai prodotti mediocri che avrei potuto permettermi) ho saputo far emergere nuovi  talenti che dopo 10 anni mi hanno portato qui a fare corsi e ad essere una ‘sarta’ self-made.

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Per questo mi sento di dire che anche quando pensiamo di che tutto va male, forse non è così! Tutto dipende ancora da noi, come decidiamo di prendere e guardare le cose.

La risposta per Te, sei Tu.

Il periodo meno prospero della mia vita si è rivelato il periodo in cui ho gettato le basi per la mia prosperità, dove per prosperità non intendo tanto il denaro, ma più un atteggiamento mentale di abbondanza, dove si dona e riceve con impegno, ci si sente pieni, e il denaro ne è poi una logica conseguenza.

Tanta prosperità a tutti!

In particolare alla mia amica Sara che si sposa;-)

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