In questi giorni ho partorito questo vestito che indosserò al matrimonio di una mia carissima amica, una sorella diciamo.

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Quando l’ ho stirato e ammirato ero soddisfatissima: l’ho creato partendo da una foto, senza cartamodello, è stata una bella sfida di creatività e pazienza, di fare e disfare, ma ora che è finito sono colma e soddisfatta.

La mia storia d’amore con i vestiti home-made è nata una decina di anni fa, più o meno quando è nato il mio amore per la cosmesi naturale hand-made.

Mi ricordo che in quei mesi ero senza lavoro, avendo poca disponibilità di denaro e rifiutandomi di comprare creme, saponi e vestiti di bassa qualità ho cominciato a sperimentare lo spignattamento e il taglio e cucito!

La macchina da cucire l’ ho trovata con gli annunci dell’usato del giornale! E’ appartenuta a una nonnina. Un macchina fantastica pagata 30 euro, e che ancora mi fa compagnia.

Mi ricordo che ho fatto tanti esperimenti all’epoca sia con i vestiti che con le creme e la cosmesi ….alcuni disastrosi!

Ma le sfide mi sono sempre piaciute e anche se ero senza quattrini e senza lavoro, anche se talvolta avevo la comune tendenza a compiangermi, mi ricordo che ogni sera e ogni mattina scrivevo su un quaderno delle frasi motivanti e le ripetevo a voce alta. Ricordo anche che ogni frase la scrivevo ripetutamente per una pagina intera, un po’ come quando a scuola per imparare a scrivere si compila una pagina intera di A. Ecco uguale. Io volevo imparare a creare dentro di me sinapsi di positività, gioia e abbondanza. E così scrivevo e scrivevo pagine e pagine di frasi positive, di autostima, frasi di ciò che avrei voluto nella mia vita; spesso usavo anche la visualizzazione. Ora non ricordo con precisione cosa scrivevo, non so dirvi se immaginavo la vita che sto facendo ora o un’altra, (quella che ora vivo mi sta piacendo, e così va bene). So che paradossalmente quel periodo di carestia è stato uno dei periodi più floridi della mia vita perché per necessità (e per non essermi arresa ai prodotti mediocri che avrei potuto permettermi) ho saputo far emergere nuovi  talenti che dopo 10 anni mi hanno portato qui a fare corsi e ad essere una ‘sarta’ self-made.

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Per questo mi sento di dire che anche quando pensiamo di che tutto va male, forse non è così! Tutto dipende ancora da noi, come decidiamo di prendere e guardare le cose.

La risposta per Te, sei Tu.

Il periodo meno prospero della mia vita si è rivelato il periodo in cui ho gettato le basi per la mia prosperità, dove per prosperità non intendo tanto il denaro, ma più un atteggiamento mentale di abbondanza, dove si dona e riceve con impegno, ci si sente pieni, e il denaro ne è poi una logica conseguenza.

Tanta prosperità a tutti!

In particolare alla mia amica Sara che si sposa;-)

Senti il tuo intuito

www.barbara-albini.comCosì viene chiamato questo talento che tutti possediamo

L’intuito è come un muscolo e come tale va esercitato, nessuno ci ha mai insegnato ad usarlo eppure è la forma di intelligenza che ci porta al successo nella vita, successo inteso come realizzazione di se stessi su tutti i fronti.

Vi è un bisogno viscerale oggi di intuito: l’informazione, la mala informazione, in internet, sui media, si trova tutto e il contrario di tutto, il risultato è che nella confusione si crea una sorta di appiattimento generale e allora? E allora l’intuito è quell’arte da far sbocciare in noi che ci indica la Nostra strada.

Innanzi tutto per svegliare questo muscolo dormiente per prima cosa bisogna cominciare a pensare che esiste, che è possibile usarlo, (un po’ come il punto G : per trovarlo è importante cominciare a sapere che esiste).

Dopodiché è importante ascoltarsi, o meglio Sentirsi. Si perché l’intuito parla attraverso sensazioni, emozioni a pelle, immagini che arrivano, sensazioni alla pancia, alla schiena….

Una capacità la si allena.

Per l’intuito è la stessa cosa. Nessuno ci ha mai educato a intuire (dal latino in- tuitus= guardare dentro), siamo abituati a vivere o sopravvivere nella vita a compromessi. Sviluppare l’intuito significa vivere la vita facendo scelte che razionalmente potrebbero sembrare non completamente sensate, di pancia, scelte che alla fine si rivelano le scelte più azzeccate per noi, anche se inizialmente potevano sembrare poco convenienti.

Certo allenare l’intuito significa anche ‘sbagliare’. Ma è ‘sbagliando’ che si comprende e affina la tecnica.  (metto sbagliare tra virgolette perché nulla è uno sbaglio, vi è solo esperienza, esperienza che affina la nostra capacità di scelta, la nostra volontà).

Come allenare l’intuito?

1.Inizialmente si può pensare di allenare l’intuito quando vogliamo cercare un buon ristorante  in una città nuova..cerchiamo di lasciare fuori i luoghi comuni, le guide, e usiamo il naso.

2.Un’altro modo easy per allenarlo è cercare parcheggio in una città nell’ora di punta senza avvalerci dei grandi parcheggi a pagamento, ma addentrandoci nelle viuzze.

‘Dove è il parcheggio per me? ‘ Questa è una buona domanda per cominciare a trovare la risposta. A qualcuno potrà sembrare una cazzata ma non lo è ve lo assicuro.

3.Il terzo modo è farsi le domande concrete esattamente come nell’esempio prima e aspettare che le risposte affluiscano. Aspettare. Una cosa tremenda oggi…provare ad aspettare che affluisca. Pensateci: intuito significa guardare dentro, vuol dire che dentro trovo la risposta, vedete la nostra intelligenza è talmente grande che Sa. Se sono capace di attendere, di accorgermi, la risposta arriva…, la sento. E poi state tranquilli, i tempi di attesa saranno sempre più corti man mano allenate l’arte:-)

intuito heistan

Quando ci viene dato un problema durante una verifica a scuola dobbiamo ragionare con la testa, la nostra energia è concentrata li, nella testa per trovare una risposta.

L’intuito invece si fa sentire nel corpo sensazioni, brividi, o con idee, immagini che nulla hanno a che fare con lo sforzo mentale, la ricerca affannata; forse per darvi un immagine posso dire che arriva nel momento in cui stacchiamo la testa.

Solitamente per le donne è più facile sentirlo, magari nelle notti rilassate di luna piena.

Donne tornate a far vibrare la vostra sensibilità e a sentirla nel corpo

(sono sicura che anche la vostra sfera sessuale ringrazierà;-) )

Senti il tuo intuito

 

Voglio farti entrare nel mondo semplice e sincero dell’auto-produzione con un gesto.

Non devi far altro che andare in cucina con un dischetto di cotone e imbibirlo  di olio d’oliva, quello che usi per cucinare.

Ora con questo dischetto prova a struccarti il viso, compreso gli occhi.

Struccante

Come ti va? Ti riesce?

So che una parte di te esulta perché  in effetti sei struccata, e una parte di te invece è infastidita perché ti senti unta e bisunta!! Poco male, sappi che stai nutrendo la tua pelle! L’olio d’oliva infatti è ricchissimo di vitamina E, un toccasana per la pelle!

La ricetta dello struccante  (seguimi  la pubblicherò a breve),  si basa su questo principio: è l’olio, le particelle del lipido, che legandosi con il trucco lo portano via.

Anche gli struccanti commerciali si basano su questo principio, solo che usando petrolati derivati dal Petr-OLIO, hanno in se dei grassi, meno untuosi, che non fanno bene alla nostra pelle, specie se molto raffinati ( parleremo anche di questi processi di raffinazione nei prossimi articoli).  Riflettete la benzina è mica usata per togliere macchie molto difficili?

Petrol-oil vs Olive Oil

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Ora ti lascio così: gioca!!!

Prova a  mischiare gli oli, i burri di karitè, i burri di cocco ecc…mi raccomando evita quelli con il profumo, ti brucerebbero gli occhi. Recuperali  in un reparto alimentare di un supermercato bio, troverai molti oli da usare con svariate proprietà e come fanno bene al tuo corpo, faranno bene alla tua pelle! Sentili, intuisci come ti stanno!

Giocaci! E inventa la tua ricetta: cosa useresti per rendere meno untuoso l’olio?

Ricorda, la pelle è l’organo più esteso che abbiamo, quello che noi decidiamo di mettere sopra la pelle entra nel nostro corpo a tutti gli effetti : ti sei mai chiesta cosa le dai da mangiare?

 

 

Senti il tuo intuito