Quando si è rilassati si è in grado di ascoltare la semplicità della vita.

Oggi  mi sono alzata con tutta calma, e con semplicità è arrivata l’ispirazione: una nuova ricetta.

Non c’è niente di meglio delle ricette inventate con prodotti bio e di qualità!

Quando si comincia a mettere insieme gli ingredienti come suggerisce il ” sentire” o l’intuizione nasce una magia.

In effetti ai piatti che cuciniamo trasmettiamo la nostra energia e sentimento per questo diviene importantissimo cucinare di persona e farlo con buon umore.

I piatti migliori che hanno più sapore sono quelli fatti con amore. C’è poco da fare il cuore c’è anche nel piatto e nel cibo che si mangia e non è da sottovalutare questo!

Conosco molte persone intolleranti a tantissime cose, o che comunque le digeriscono molto male.

E se fosse solo perché al cibo manca amore? Vi è sempre un maggior numero di persone che collezionano intolleranze prima a una cosa, poi all’altra, persone molto confuse, perché magari credono sia il grano che le fa star male,  o il latte, o la salamina poi rimangiano le stesse cose in altre occasioni e non hanno problemi….ecco anch’io ero confusissima, passata in mille diete, da mille esperti di intolleranze e le accumulavo sempre di più e poi ho capito: l’ENERGIA … c’è anche quella da mettere in conto! Così ho compreso che la qualità dell’ energia con cui è fatto un cibo è importantissima.

Hai pensieri brutti? Smetti SUBITO di preparare la cena. Prima dirotta i tuoi pensieri su altre frequenze, prova a sorridere e poi continua a cucinare. Hai acceso il TG? Interrompi di cucinare. Prima renditi leggera/o e poi unisci gli ingredienti con semplicità. È estremamente importante mettere l’energia positiva nei propri piatti, perché positività andrà anche a chi li mangia.

E’ estremamente importante agire nel nostro piccolo per riuscire a costruire qualcosa di migliore.

Se tutto è energia e se tutti abbiamo bisogno d’amore, forse l’unica vera intolleranza di cui la società soffre sempre più è al non amore! Chi tra voi è sensibile alle energie mi può chiaramente capire! Io così ho risolto tantissime intolleranze! Mangio tutto ma di assoluta qualità e preferisco l’homemade! Cosí, cominciando a guardare anche all’energia con cui viene fatto il cibo ho ritrovato il gusto della vita. Un’energia trasmessa sia dalla qualità dell’ingrediente, sia da come si pone chi lo cucina.

Ma ecco la ricettina nata dal sentire che voglio condividere:

4 fette di zucca bio.

1 cucchiaio di olio di zucca spremuto freddo bio.

2 cucchiai di formaggio cremoso spalmabile bio.

Pasta di grano saraceno bio.

Una manciata di semi di zucca decorticati bio.

Spolverata di semi di albicocca tritati bio.

Spolverata di semi di papavero bio.

Sale.

Procedimento:

Cuoci al forno la zucca spennellata di olio di zucca per circa 40 minuti ( visto che accendi il forno conviene che fai cuocere tante fette di zucca:  la zucca al forno è buonissima anche come contorno il giorno dopo).

Una volta cotta schiaccia la polpa con la forchetta in una padella (se è cotta bene non farai nessuna fatica) e  mescolala con il formaggio fresco, metti il composto sul fuoco e manteca 1 minuto. Aggiungi anche una manciata di semi di zucca e una spolverata di semi di albicocca tritati.

Cotta la pasta la scolala e passala nella padella con la zucca e il formaggio a fuoco basso per 1 minuto. Impiatta e guarnisci con semi di papavero blu.

I noccioli amari danno al piatto quel saporino di amaretto; è bene non esagerare perché nascondono gli altri sapori.  Tuttavia sono un toccasana perché rigenerano i tessuti, aiutano a sfiammare e hanno proprietà di ringiovanimento.

Anche i semi di papavero hanno il loro perché non solo sono di guarnizione ma aiutano l’intestino!

Buon appetito!

Esistono 3 modi semplici semplici per fare il dentifricio.

Ve li elenco in ordine di praticità d’uso e di somiglianza al dentifricio che comunemente si usa.

  1. Argilla e glicerolo

  2. Sapone di Marsiglia

  3. Argilla

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1. ARGILLA E GLICEROLO/GLICERINA

INGREDIENTI:

  • argilla bianca (3 cucchiaini)
  • glicerolo/glicerina F.U. (3 cucchiaini)
  • un pizzico di sale fino integrale
  • olio essenziale bio ad uso alimentare (7 gocce)

Unire argilla bianca e glicerolo in egual misura, in base al grado d’assorbenza dell’argilla potreste aver bisogno di aggiungere mezzo cucchiaino di glicerolo.. Mescolare 2 minuti l’impasto prima di scegliere se aggiungere o meno il glicerolo, perché più si amalgama più diventa liquido, aggiungere un pizzico di sale fino e olio essenziale. La consistenza finale deve essere esattamente come la pasta del comune dentifricio.

Questa ricetta si conserva anche 2 o 3 anni.

Ingredienti nello specifico:

Argilla: rilascia numerosi minerali, che vengono assorbiti dalle mucose della bocca, entrando subito nel micro-circolo e ridando equilibrio al PH salivare. Inoltre l’argilla ha un potere detergente: provate ad usare l’argilla verde per pulire l’acciaio e i fornelli del gas di casa e ditemi…..!!! Per i denti preferiamo l’argilla bianca invece che verde perché è più delicata. La trovate in erboristeria.

Glicerolo/ina F.U. : è un estratto del sapone, è molto emolliente, rigenerante, umettante, va benissimo anche sulla pelle, per secchezza, ragadi ecc.. ottima nel pediluvio o sui capelli secchi…insomma è un buon alleato!! F.U. significa che è ad uso alimentare  (per cui richiedetela specificatamente F.U.). La si trova in farmacia.

Oli essenziali : tutti gli oli essenziali per loro natura hanno proprietà antibatteriche, per questo vengono usati nel dentifricio. E’ importante per questa composizione che siano commestibili.

Alcuni esempi: tea tree, l’antibatterico per eccellenza,; limone, il mio preferito mi sembra di mangiare una torta al limone ogni volta che mi lavo i denti, arancia, menta, salvia…

Questa ricetta ha una variante:sostituire l’olio alla glicerina.

Perché qualcuno la preferisce?

Non è sicuramente per il gusto, bensì per le proprietà dell’olio! L’olio d’oliva o di sesamo o di cocco …hanno proprietà battericide, detergenti e restituenti. Avete mai sentito parlare dell’ oil pulling? Una tecnica  disintossicante dove si mette in bocca un cucchiaio da tavola di olio vegetale spremuto a freddo, se ne fanno dei risciacqui per circa quindici minuti e infine lo si sputa, risciacquando il cavo orale con dell’acqua. Ecco sostituire la glicerina con l’olio richiama questa tecnica, il gusto non è eccellente e il composto si conserva molto meno. Se siete ai primi esperimenti non ve lo consiglio potreste rinunciare all’ autoproduzione facilmente, se invece siete ormai dei master è una variante da provare!

2. SAPONE DI MARSIGLIA

Ebbene si! I nostri bis-nonni usavano il sapone di Marsiglia per lavarsi i denti!!

Il sapone naturale, specie se fatto da voi, ha proprietà benefiche e detergenti anche per il cavo orale, e il ripristino del suo PH.

3. ARGILLA PURA

Molto diffuso tra le ricette home-made sul web, è il semplice uso di argilla verde (io  preferisco la bianca per la bocca) unita a gocce di olio essenziale, o erbe secche macinate.

Per le proprietà che vi ho elencato in questo articolo, la semplice argilla può essere usata come dentifricio mescolandola insieme ad erbe antibatteriche e rinfrescanti come timo, salvia, menta, (macinate finissime col macina caffè).

Personalmente trovo questa ricetta la più scomoda : la polvere d’argilla una volta messa sullo spazzolino cade spesso sui vestiti o nel lavandino essendo molto leggera, tuttavia se vi capita potete sempre prendere l’occasione di pulire il lavandino con l’argilla caduta!

 

E che il dentifricio sia !!!!

Senti il tuo intuito

 

In questi giorni ho partorito questo vestito che indosserò al matrimonio di una mia carissima amica, una sorella diciamo.

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Quando l’ ho stirato e ammirato ero soddisfatissima: l’ho creato partendo da una foto, senza cartamodello, è stata una bella sfida di creatività e pazienza, di fare e disfare, ma ora che è finito sono colma e soddisfatta.

La mia storia d’amore con i vestiti home-made è nata una decina di anni fa, più o meno quando è nato il mio amore per la cosmesi naturale hand-made.

Mi ricordo che in quei mesi ero senza lavoro, avendo poca disponibilità di denaro e rifiutandomi di comprare creme, saponi e vestiti di bassa qualità ho cominciato a sperimentare lo spignattamento e il taglio e cucito!

La macchina da cucire l’ ho trovata con gli annunci dell’usato del giornale! E’ appartenuta a una nonnina. Un macchina fantastica pagata 30 euro, e che ancora mi fa compagnia.

Mi ricordo che ho fatto tanti esperimenti all’epoca sia con i vestiti che con le creme e la cosmesi ….alcuni disastrosi!

Ma le sfide mi sono sempre piaciute e anche se ero senza quattrini e senza lavoro, anche se talvolta avevo la comune tendenza a compiangermi, mi ricordo che ogni sera e ogni mattina scrivevo su un quaderno delle frasi motivanti e le ripetevo a voce alta. Ricordo anche che ogni frase la scrivevo ripetutamente per una pagina intera, un po’ come quando a scuola per imparare a scrivere si compila una pagina intera di A. Ecco uguale. Io volevo imparare a creare dentro di me sinapsi di positività, gioia e abbondanza. E così scrivevo e scrivevo pagine e pagine di frasi positive, di autostima, frasi di ciò che avrei voluto nella mia vita; spesso usavo anche la visualizzazione. Ora non ricordo con precisione cosa scrivevo, non so dirvi se immaginavo la vita che sto facendo ora o un’altra, (quella che ora vivo mi sta piacendo, e così va bene). So che paradossalmente quel periodo di carestia è stato uno dei periodi più floridi della mia vita perché per necessità (e per non essermi arresa ai prodotti mediocri che avrei potuto permettermi) ho saputo far emergere nuovi  talenti che dopo 10 anni mi hanno portato qui a fare corsi e ad essere una ‘sarta’ self-made.

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Per questo mi sento di dire che anche quando pensiamo di che tutto va male, forse non è così! Tutto dipende ancora da noi, come decidiamo di prendere e guardare le cose.

La risposta per Te, sei Tu.

Il periodo meno prospero della mia vita si è rivelato il periodo in cui ho gettato le basi per la mia prosperità, dove per prosperità non intendo tanto il denaro, ma più un atteggiamento mentale di abbondanza, dove si dona e riceve con impegno, ci si sente pieni, e il denaro ne è poi una logica conseguenza.

Tanta prosperità a tutti!

In particolare alla mia amica Sara che si sposa;-)

Senti il tuo intuito

www.barbara-albini.comCosì viene chiamato questo talento che tutti possediamo

L’intuito è come un muscolo e come tale va esercitato, nessuno ci ha mai insegnato ad usarlo eppure è la forma di intelligenza che ci porta al successo nella vita, successo inteso come realizzazione di se stessi su tutti i fronti.

Vi è un bisogno viscerale oggi di intuito: l’informazione, la mala informazione, in internet, sui media, si trova tutto e il contrario di tutto, il risultato è che nella confusione si crea una sorta di appiattimento generale e allora? E allora l’intuito è quell’arte da far sbocciare in noi che ci indica la Nostra strada.

Innanzi tutto per svegliare questo muscolo dormiente per prima cosa bisogna cominciare a pensare che esiste, che è possibile usarlo, (un po’ come il punto G : per trovarlo è importante cominciare a sapere che esiste).

Dopodiché è importante ascoltarsi, o meglio Sentirsi. Si perché l’intuito parla attraverso sensazioni, emozioni a pelle, immagini che arrivano, sensazioni alla pancia, alla schiena….

Una capacità la si allena.

Per l’intuito è la stessa cosa. Nessuno ci ha mai educato a intuire (dal latino in- tuitus= guardare dentro), siamo abituati a vivere o sopravvivere nella vita a compromessi. Sviluppare l’intuito significa vivere la vita facendo scelte che razionalmente potrebbero sembrare non completamente sensate, di pancia, scelte che alla fine si rivelano le scelte più azzeccate per noi, anche se inizialmente potevano sembrare poco convenienti.

Certo allenare l’intuito significa anche ‘sbagliare’. Ma è ‘sbagliando’ che si comprende e affina la tecnica.  (metto sbagliare tra virgolette perché nulla è uno sbaglio, vi è solo esperienza, esperienza che affina la nostra capacità di scelta, la nostra volontà).

Come allenare l’intuito?

1.Inizialmente si può pensare di allenare l’intuito quando vogliamo cercare un buon ristorante  in una città nuova..cerchiamo di lasciare fuori i luoghi comuni, le guide, e usiamo il naso.

2.Un’altro modo easy per allenarlo è cercare parcheggio in una città nell’ora di punta senza avvalerci dei grandi parcheggi a pagamento, ma addentrandoci nelle viuzze.

‘Dove è il parcheggio per me? ‘ Questa è una buona domanda per cominciare a trovare la risposta. A qualcuno potrà sembrare una cazzata ma non lo è ve lo assicuro.

3.Il terzo modo è farsi le domande concrete esattamente come nell’esempio prima e aspettare che le risposte affluiscano. Aspettare. Una cosa tremenda oggi…provare ad aspettare che affluisca. Pensateci: intuito significa guardare dentro, vuol dire che dentro trovo la risposta, vedete la nostra intelligenza è talmente grande che Sa. Se sono capace di attendere, di accorgermi, la risposta arriva…, la sento. E poi state tranquilli, i tempi di attesa saranno sempre più corti man mano allenate l’arte:-)

intuito heistan

Quando ci viene dato un problema durante una verifica a scuola dobbiamo ragionare con la testa, la nostra energia è concentrata li, nella testa per trovare una risposta.

L’intuito invece si fa sentire nel corpo sensazioni, brividi, o con idee, immagini che nulla hanno a che fare con lo sforzo mentale, la ricerca affannata; forse per darvi un immagine posso dire che arriva nel momento in cui stacchiamo la testa.

Solitamente per le donne è più facile sentirlo, magari nelle notti rilassate di luna piena.

Donne tornate a far vibrare la vostra sensibilità e a sentirla nel corpo

(sono sicura che anche la vostra sfera sessuale ringrazierà;-) )

Senti il tuo intuito

 

Voglio farti entrare nel mondo semplice e sincero dell’auto-produzione con un gesto.

Non devi far altro che andare in cucina con un dischetto di cotone e imbibirlo  di olio d’oliva, quello che usi per cucinare.

Ora con questo dischetto prova a struccarti il viso, compreso gli occhi.

Struccante

Come ti va? Ti riesce?

So che una parte di te esulta perché  in effetti sei struccata, e una parte di te invece è infastidita perché ti senti unta e bisunta!! Poco male, sappi che stai nutrendo la tua pelle! L’olio d’oliva infatti è ricchissimo di vitamina E, un toccasana per la pelle!

La ricetta dello struccante  (seguimi  la pubblicherò a breve),  si basa su questo principio: è l’olio, le particelle del lipido, che legandosi con il trucco lo portano via.

Anche gli struccanti commerciali si basano su questo principio, solo che usando petrolati derivati dal Petr-OLIO, hanno in se dei grassi, meno untuosi, che non fanno bene alla nostra pelle, specie se molto raffinati ( parleremo anche di questi processi di raffinazione nei prossimi articoli).  Riflettete la benzina è mica usata per togliere macchie molto difficili?

Petrol-oil vs Olive Oil

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Ora ti lascio così: gioca!!!

Prova a  mischiare gli oli, i burri di karitè, i burri di cocco ecc…mi raccomando evita quelli con il profumo, ti brucerebbero gli occhi. Recuperali  in un reparto alimentare di un supermercato bio, troverai molti oli da usare con svariate proprietà e come fanno bene al tuo corpo, faranno bene alla tua pelle! Sentili, intuisci come ti stanno!

Giocaci! E inventa la tua ricetta: cosa useresti per rendere meno untuoso l’olio?

Ricorda, la pelle è l’organo più esteso che abbiamo, quello che noi decidiamo di mettere sopra la pelle entra nel nostro corpo a tutti gli effetti : ti sei mai chiesta cosa le dai da mangiare?

 

 

Senti il tuo intuito